Il Venerdì Santo mattina la giornata, permeata da un'atmosfera di tristezza, si apre con la processione dell'Addolorata, bellissima e commovente statua realizzata nel 1875 dal famoso scultore napoletano Francesco Biancardi.
Il lungo corteo, a cui prendono parte la Confraternita del SS. Sacramento in S. Giovanni Battista ed innumerevoli fedeli, parte dalla Chiesa di S. Giovanni Battista, mentre la banda musicale esegue marce funebri che sottolineano il diffuso stato d'animo del momento, e raggiunge tutte le altre chiese, simboleggiando la pietosa ricerca di Gesù imprigionato dai romani, da parte della Madonna che, alla fine, lo trova alla Madrice, pronto per essere condotto al Calvario.
Nel primo pomeriggio è l’Arciconfraternita de SS. Sacramento della Madrice ad entrare in scena. Indossando le sue preziose tuniche, accompagna Gesù in quella che viene chiamata la processione della Crocifissione.
Il corpo di Gesù, adagiato sulla lettiga, dalla chiesa Madre viene portato sino al Calvario dove verrà crocifisso. Attimi di intensa commozione e di grande partecipazione popolare ad un evento che anno dopo anno, da secoli, ripropone il più grande mistero dell'uomo: la discesa in terra di Gesù e la sua barbara morte quale amaro calice versato per la salvezza dell'uomo.
In quei momenti la partecipazione emotiva raggiunge il suo culmine ed un gran silenzio abbraccia la folla.
Soltanto gli squilli di tromba ed i rimbombi dei tamburi si rincorrono nell'aria come chiodi che penetrano nelle carni ed ognuno, in cuor suo, rivolge a Dio le proprie preghiere.
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, tratto dal sito "Associazione Turistica PRO LOCO Mussomeli".
- Foto tratte dal sito "Associazione Turistica PRO LOCO Mussomeli".

